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mercoledì, 12 marzo 2008

Che tempo !

 

 

Era una giornata calda e afosa

il sole sembrava sciogliere ogni cosa

la gente si lamentava – Che caldo soffocante,

ci vorrebbe una pioggia rinfrescante –

Poco più in là passava un nuvolone

che approfittò subito della situazione

-         Sole che cosa hai combinato? –

Chiese il nuvolone con tono preoccupato

-         Guarda! Stai facendo soffrire la gente

e guarda come hai ridotto le povere piante –

Il sole osservò cosa aveva combinato

e disse – Hai ragione, forse ho un po’ esagerato! –

-         Non preoccuparti – disse allora il nuvolone

-         Risolverò io la situazione 

In pochi minuti il cielo si oscurò

e un tremendo temporale cominciò

Il sole intanto restava a guardare

la pioggia che continuava a scrosciare

e disse poi molto arrabbiato

-         Adesso sei tu che mi sembri esagerato !

Non ti è bastato dare una bella rinfrescata?!

Tu la terra l’hai proprio annegata –

-         Parli te sole, che scotti la gente

non sei altro che un grande prepotente! –

-         Si può sapere cos’è questo malcontento? –

Chiese ai due litiganti un soffio di vento

-         Per fare stare meglio il mondo c’è una soluzione

e non è ne un sole torrido e tanto meno un tifone.

Ma visto che voi due non sapete collaborare

porterò via il nuvolone. Non so che altro fare! –

Ancora oggi il sole e il nuvolone

non hanno capito la lezione

e continuano a litigare

per decidere se il tempo deve cambiare

E noi cosa mai potremmo fare

per non morire di caldo o per non ghiacciare?

Faremo quello che abbiamo sempre fatto:

ci lamenteremo – Questo tempo matto ! –

 

 

 

Simona Livio

postato da: Monias74 alle ore 20:28 | link | commenti (3)
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venerdì, 11 gennaio 2008

Serafino era un piccolo uomo.

 Leggero, sottile e pallido sembrava un filo d’erba seccato dal sole.

Serafino era un piccolo uomo molto solo.

 La terra dove stava la sua casa era ampia e deserta. Pochi uomini la attraversavano e pochissimi si fermavano a scambiare due chiacchiere con Serafino. Ma lui non si sentiva abbandonato. C’era una voce che sempre gli parlava raccontando storie lunghe o corte, tristi e allegre, alcune con un senso, altre no. Era una voce sempre bella da ascoltare, la voce del vento.

Ogni giorno Serafino correva sull’unica collina della regione, sotto una grande quercia e aspettava che, filtrando tra le foglie, il vento cantasse.

Dopo un inverno di gelo e bufere, in cui il vento aveva urlato le storie più tristi e feroci, dopo una primavera leggera che aveva sussurrato dolcezze a Serafino, venne il silenzio. Con il caldo, l’afa, la luce, il silenzio. Niente. Il vento non parlava più. Aveva il suo daffare Serafino a cercare altre colline, altre querce. Non c’era nulla da fare. Il vento non parlava più. Ma Serafino non si arrese a quel vuoto. E partì. L’afa e il silenzio erano ovunque, del vento nessuna traccia. Solo caldo. Le persone che incontrava lo incoraggiavano quando sentivano la sua storia, perché anche loro volevano che il vento tornasse a parlare.  Pianure, laghetti, montagne e ogni tipo di persone e di animali incontrò nel suo viaggio. Era talmente concentrato sulla ricerca che smise di ascoltare le voci sottili. Macchine, treni, industrie, lontano dalla sua terra deserta c’era troppo rumore per ritrovare il vento.

E Serafino un giorno si fermò.

Aveva trovato un posto piccolo piccolo dentro un grande condominio. A differenza della terra dove abitava prima,  qui di rumore ce ne era moltissimo, e anche di persone e di cose. Tutti parlavano, urlavano, i clacson strombazzavano, la tivù, la radio, c’era sempre qualcosa da ascoltare. E Serafino esausto si lasciò scivolare tra questi rumori che lo intontivano e gli facevano girare la testa come tanti bicchieri di vino.

Passati molti anni Serafino invecchiò, come tutti.

Un giorno decise che, finchè le forze glielo permettevano, doveva tornare alla sua terra e alla sua quercia, per addormentarsi li. Riprese la vecchia valigia e ripartì come tanti anni prima. Niente era cambiato. Neppure il silenzio a cui Serafino non era più abituato.

Passi faticosi di vecchio lo portarono sulla collina, sotto la quercia e per la prima volta, dopo tantissimi anni, si fermò per davvero. Si fermò ad ascoltare. Senza cercare più nulla, solo ascoltare. Sentì un fischio leggero che veniva dal fiume. Erano i canneti. Era il vento. Ma troppo sottile per l’orecchio non più abituato di Serafino. Prese una canna e la tagliò come faceva da bambino. Lasciò che il suo fiato e quello del vento si unissero. E il vento tornò. Dove sei stato? Chiese Serafino. In viaggio rispose il vento. Tra i ghiacci e i grattacieli, tra le gondole e i palazzi. Ho tanto da raccontarti. Fermati con me. Serafino visse ancora molti anni, poiché molte erano le storie del vento. Forse è ancora lì. Sotto la quercia.

postato da: fiorigialli alle ore 12:46 | link | commenti (3)
categorie: favole
giovedì, 20 dicembre 2007

Filastrocca di Natale

 

 

Chiese Matteo al suo nonnino

- Che cos’è Natale?-

e il vecchio rispose al nipotino

- Ai miei tempi non era male

ci si alzava presto come ogni mattino

e in chiesa ti raccontavano una nascita speciale -

 

- E la festa e i regali? – chiese Matteo preoccupato

- La mia famiglia era povera

ma il Natale lo abbiamo sempre festeggiato

a pranzo si mangiava quel che c’era

e se ricevevi un regalo eri fortunato!

Poi si chiacchierava e si tirava sera. –

 

Matteo non credeva d’aver capito

il giorno di Natale era assai complicato

forse il concetto andava chiarito

e certo il suo papà glielo avrebbe spiegato.

Lo cercò per casa, ma dove era finito?

A Natale era sempre affaccendato.

 

Matteo chiese alla mamma – Dov’è papino? –

- Non c’è aveva una cosa da fare

ma tornerà tra un attimino.

Stai tranquillo, non ti preoccupare

Vedrai che sorpresa porterà al suo bambino.

Perché nell’attesa non vai a giocare? –

 

- Ciao a tutti sono tornato -

disse il papà entrando intirizzito

- Venite a vedere l’abete che ho comprato -

Il bambino rimase sbigottito

- Forza Matteo adesso va addobbato! -

ma il papà sembrava un po’ smarrito

 

- Che hai papà ti senti male? -

- Cosa vuoi a Natale sono così nervoso

perché devo trovare un regalo originale

qualcosa per mamma di bello e costoso

insomma qualcosa che non sia banale

che le faccia capire che sono premuroso –

 

- E noi mamma che faremo per festeggiare? -

- Seguiremo la tradizione

un grande pranzo per cominciare

e come dolce il panettone.

E chi dovrà pulire e cucinare?

La tua mamma con c’è altra soluzione.

Apriremo regali stupefacenti

e faremo gli auguri ai vicini.

Poi arriveranno gli zii e i parenti

con pacchetti e pacchettini.

Così ricominceremo i festeggiamenti

con lenticchie e cotechini. –

 

- E’ bello che in questo giorno speciale

ci si scambino auguri e regali.

Certo festeggeremo con un pranzo eccezionale

ma non dobbiamo essere superficiali.

Pensiamo anche al significato del Natale

e non guardiamo solo gli aspetti banali –

 

Il padre era un po’ perplesso

chissà se Matteo aveva capito

forse il discorso era troppo complesso

o magari andava approfondito

Ma come succedeva assai spesso

il bambino lo lasciò stupito

 

- La maestra ci ha raccontato di Gesù bambino

e dei pastorelli che lo vanno ad adorare

è nato in una stalla come un poverino

ma il re dei re è destinato a diventare

E’ venuto al mondo per insegnarci un cammino

ad essere fratelli e imparare ad amare –

 

disse la mamma – Sei un vero angioletto

ma noi dobbiamo anche pensare

per render Natale davvero perfetto

a chi questo giorno non può festeggiare

Pensa al malato o al poveretto

anche per loro dobbiamo pregare –

 

A Natale Matteo si svegliò di buon mattino

e i regali sotto l’albero andò a cercare

ma prima di scartare il primo pacchettino

in ginocchio Matteo si mise a pregare

- Benvenuto tra noi Gesù bambino

e a tutto il mondo pace e amore voglio augurare -

 

 

 

 

 

Simona Livio

postato da: Monias74 alle ore 09:27 | link | commenti (3)
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venerdì, 07 dicembre 2007
letterebnLe lettere di Babbo Natale

J. R.R. Tolkien (a cura di Baillie Tolkien) - Bompiani

Una meravigliosa raccolta di tutte le lettere che il Professor Tolkien scriveva, a nome di Babbo Natale, per suoi figli. Resterete stupiti dalla dolcezza e dalla semplicità con cui il burbero professore di Oxford sapeva raccontare le incredibili vicende di Babbo Natale, dei suoi fedeli Elfi, dell'Orso Polare e i suoi incredibili nipotini, dell'uomo della Luna e di tutti i fantastici personaggi che gravitano attorno alla casa del vecchio Santa Klaus. Ogni lettera era scritta con mano tremolante (al polo fa molto freddo), racchiusa con cura in una busta bianca spolverata di neve, affrancata con un francobollo delle "poste polari" dipinto a mano dallo stesso Tolkien e corredata da bellissime illustrazioni, molte della quali riprodotte in questa raccolta. Imperdibili le lettere dell'Orso Polare, scritte in "artico" con l'alfabeto dei folletti. Una vera chicca per voi e i vostri bambini.

postato da: TaleSHouse alle ore 15:02 | link | commenti (4)
categorie: natale
sabato, 01 dicembre 2007
mamma.php
Mamma, mi racconti una fiaba?

Simona Livio  - Il Melograno (Milano)

sei racconti brevi, tutti corredati da immagini, ed è scritto con una straordinaria cognizione di causa, da cui possono essere estrapolati motivi pedagogici e sani insegnamenti.

immagine e testo da
lla recensione di Nicola Amato
http://lnx.whipart.it/letteratura/4027/primepagine-livio-amato.html
postato da: baruli alle ore 15:23 | link | commenti (5)
categorie: libri 5 anni
domenica, 25 novembre 2007

coccinellaLa coccinella prepotente

ERIC CARLE - MODADORI


Consigliato da TaleSHouse

postato da: TaleSHouse alle ore 15:07 | link | commenti (4)
categorie: libri 5 anni

brucoIl piccolo bruco Maisazio

ERIC CARLE - MODADORI

Tutti i bruchi diventeranno farfalle, ma come fanno? Per imparare uno dei misteri della natura, per crescere insieme a un simpatico bruco che non smette mai di mangiare, per diventare farfalle e spiccare il volo, tra fantasia e realtà. Una prima lettura formata da pagine ora tagliate, ora bucate o sagomate, in versione cartonata. 

Consigliato da TaleSHouse
Testi da www.libreriauniversitaria.it
postato da: TaleSHouse alle ore 15:05 | link | commenti
categorie: libri 3 anni

pesciolinoPesciolino. Cantastorie birichino

DONALDSON JULIA  E SCHEFFLER ALEX   - EMME EDIZIONI

Nel mare c'è un piccolo pesciolino che racconta grandi storie... "Nuotavo nel mare tranquillo e beato, quando un calamaro mi ha catturato. Ma una tartaruga l'ha morsicato e dai tentacoli mi ha liberato." "Pesciolino è tutto vero?" "Certamente, son sincero!" E tu, credi alle storie di Pesciolino?

Consigliato da TaleSHouse
Testi da www.libreriauniversitaria.it
postato da: TaleSHouse alle ore 15:00 | link | commenti
categorie: libri 3 anni

rossellaLa Strega Rossella

DONALDSON JULIA  E SCHEFFLER ALEX   - EMME EDIZIONI

La strega Rossella ha una scopa volante che quando lei vuole decolla all'istante! Se le giornate son tiepide e belle riesce a volare fino alle stelle.

Consigliato da TaleSHouse
Testi da www.libreriauniversitaria.it
postato da: TaleSHouse alle ore 14:58 | link | commenti
categorie: libri 3 anni

aspassogruffalòA spasso col mostro

DONALDSON JULIA  E SCHEFFLER ALEX   - EMME EDIZIONI

Un bel topolino, si sà, è un boccone squisito per i predatori del bosco e tutti lo vorrebbero per cena. Ma il topolino è un tipo furbetto. Si inventa la figura di un mostro con l'intento di mettere paura a volpi, serpenti e civette. Ma cosa succede se si scopre che il mostro esiste davvero?

Consigliato da TaleSHouse
Testi da www.libreriauniversitaria.it
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categorie: libri 3 anni