Filastrocca di Natale
Chiese Matteo al suo nonnino
- Che cos’è Natale?-
e il vecchio rispose al nipotino
- Ai miei tempi non era male
ci si alzava presto come ogni mattino
e in chiesa ti raccontavano una nascita speciale -
- E la festa e i regali? – chiese Matteo preoccupato
- La mia famiglia era povera
ma il Natale lo abbiamo sempre festeggiato
a pranzo si mangiava quel che c’era
e se ricevevi un regalo eri fortunato!
Poi si chiacchierava e si tirava sera. –
Matteo non credeva d’aver capito
il giorno di Natale era assai complicato
forse il concetto andava chiarito
e certo il suo papà glielo avrebbe spiegato.
Lo cercò per casa, ma dove era finito?
A Natale era sempre affaccendato.
Matteo chiese alla mamma – Dov’è papino? –
- Non c’è aveva una cosa da fare
ma tornerà tra un attimino.
Stai tranquillo, non ti preoccupare
Vedrai che sorpresa porterà al suo bambino.
Perché nell’attesa non vai a giocare? –
- Ciao a tutti sono tornato -
disse il papà entrando intirizzito
- Venite a vedere l’abete che ho comprato -
Il bambino rimase sbigottito
- Forza Matteo adesso va addobbato! -
ma il papà sembrava un po’ smarrito
- Che hai papà ti senti male? -
- Cosa vuoi a Natale sono così nervoso
perché devo trovare un regalo originale
qualcosa per mamma di bello e costoso
insomma qualcosa che non sia banale
che le faccia capire che sono premuroso –
- E noi mamma che faremo per festeggiare? -
- Seguiremo la tradizione
un grande pranzo per cominciare
e come dolce il panettone.
E chi dovrà pulire e cucinare?
La tua mamma con c’è altra soluzione.
Apriremo regali stupefacenti
e faremo gli auguri ai vicini.
Poi arriveranno gli zii e i parenti
con pacchetti e pacchettini.
Così ricominceremo i festeggiamenti
con lenticchie e cotechini. –
- E’ bello che in questo giorno speciale
ci si scambino auguri e regali.
Certo festeggeremo con un pranzo eccezionale
ma non dobbiamo essere superficiali.
Pensiamo anche al significato del Natale
e non guardiamo solo gli aspetti banali –
Il padre era un po’ perplesso
chissà se Matteo aveva capito
forse il discorso era troppo complesso
o magari andava approfondito
Ma come succedeva assai spesso
il bambino lo lasciò stupito
- La maestra ci ha raccontato di Gesù bambino
e dei pastorelli che lo vanno ad adorare
è nato in una stalla come un poverino
ma il re dei re è destinato a diventare
E’ venuto al mondo per insegnarci un cammino
ad essere fratelli e imparare ad amare –
disse la mamma – Sei un vero angioletto
ma noi dobbiamo anche pensare
per render Natale davvero perfetto
a chi questo giorno non può festeggiare
Pensa al malato o al poveretto
anche per loro dobbiamo pregare –
A Natale Matteo si svegliò di buon mattino
e i regali sotto l’albero andò a cercare
ma prima di scartare il primo pacchettino
in ginocchio Matteo si mise a pregare
- Benvenuto tra noi Gesù bambino
e a tutto il mondo pace e amore voglio augurare -
Simona Livio
Le lettere di Babbo Natale