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giovedì, 20 dicembre 2007

Filastrocca di Natale

 

 

Chiese Matteo al suo nonnino

- Che cos’è Natale?-

e il vecchio rispose al nipotino

- Ai miei tempi non era male

ci si alzava presto come ogni mattino

e in chiesa ti raccontavano una nascita speciale -

 

- E la festa e i regali? – chiese Matteo preoccupato

- La mia famiglia era povera

ma il Natale lo abbiamo sempre festeggiato

a pranzo si mangiava quel che c’era

e se ricevevi un regalo eri fortunato!

Poi si chiacchierava e si tirava sera. –

 

Matteo non credeva d’aver capito

il giorno di Natale era assai complicato

forse il concetto andava chiarito

e certo il suo papà glielo avrebbe spiegato.

Lo cercò per casa, ma dove era finito?

A Natale era sempre affaccendato.

 

Matteo chiese alla mamma – Dov’è papino? –

- Non c’è aveva una cosa da fare

ma tornerà tra un attimino.

Stai tranquillo, non ti preoccupare

Vedrai che sorpresa porterà al suo bambino.

Perché nell’attesa non vai a giocare? –

 

- Ciao a tutti sono tornato -

disse il papà entrando intirizzito

- Venite a vedere l’abete che ho comprato -

Il bambino rimase sbigottito

- Forza Matteo adesso va addobbato! -

ma il papà sembrava un po’ smarrito

 

- Che hai papà ti senti male? -

- Cosa vuoi a Natale sono così nervoso

perché devo trovare un regalo originale

qualcosa per mamma di bello e costoso

insomma qualcosa che non sia banale

che le faccia capire che sono premuroso –

 

- E noi mamma che faremo per festeggiare? -

- Seguiremo la tradizione

un grande pranzo per cominciare

e come dolce il panettone.

E chi dovrà pulire e cucinare?

La tua mamma con c’è altra soluzione.

Apriremo regali stupefacenti

e faremo gli auguri ai vicini.

Poi arriveranno gli zii e i parenti

con pacchetti e pacchettini.

Così ricominceremo i festeggiamenti

con lenticchie e cotechini. –

 

- E’ bello che in questo giorno speciale

ci si scambino auguri e regali.

Certo festeggeremo con un pranzo eccezionale

ma non dobbiamo essere superficiali.

Pensiamo anche al significato del Natale

e non guardiamo solo gli aspetti banali –

 

Il padre era un po’ perplesso

chissà se Matteo aveva capito

forse il discorso era troppo complesso

o magari andava approfondito

Ma come succedeva assai spesso

il bambino lo lasciò stupito

 

- La maestra ci ha raccontato di Gesù bambino

e dei pastorelli che lo vanno ad adorare

è nato in una stalla come un poverino

ma il re dei re è destinato a diventare

E’ venuto al mondo per insegnarci un cammino

ad essere fratelli e imparare ad amare –

 

disse la mamma – Sei un vero angioletto

ma noi dobbiamo anche pensare

per render Natale davvero perfetto

a chi questo giorno non può festeggiare

Pensa al malato o al poveretto

anche per loro dobbiamo pregare –

 

A Natale Matteo si svegliò di buon mattino

e i regali sotto l’albero andò a cercare

ma prima di scartare il primo pacchettino

in ginocchio Matteo si mise a pregare

- Benvenuto tra noi Gesù bambino

e a tutto il mondo pace e amore voglio augurare -

 

 

 

 

 

Simona Livio

postato da: Monias74 alle ore 09:27 | link | commenti (3)
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Commenti
#1   23 Dicembre 2007 - 09:13
 
Sicuramente dovrebbe essere il filo conduttore di una condotta di vita!
Ancora una volta bravissima Simo. Così come hai fatto per la guerra fai per il Natale. Far capire il suo vero significato religioso ed umano, non solo consumistico.
Credo che i bambini ne saranno accresciuti da questa filastrocca capendo il vero senso del Natale!
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#2   15 Gennaio 2008 - 07:30
 
Bellissima filastrocca, bellissime parole!
Complimenti!
Ciao, con simpatia R
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#3   15 Gennaio 2008 - 08:28
 
Vi ringrazio, siete gentilissimi!
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