Nuvoletta
Nuvoletta volava leggera
in un tiepido cielo di primavera
ma non era felice e spensierata
perché di vedere il mondo si era un po’ stufata
“Come mai hai un aspetto così sconsolato?”
le chiese il vento un po’ preoccupato
“Non faccio altro che volare sopra il mondo
sono stanca di questo girotondo.
Una volta ero un grosso temporale
Avevo un aspetto minaccioso e spettrale,
mi divertivo a far piovere sulla gente
che si spaventava al mio tuono possente.
In inverno poi un regalo speciale:
una bella nevicata nel periodo di Natale,
i bambini guardavano cadere i miei fiocchi
che soddisfazione la gioia nei loro occhi!
E poi ti ricordi vento in primavera?
Giocavamo tutti i giorni fino a sera,
ad ogni tuo soffio cambiavo d’aspetto:
cane, cavallo e una volta anche folletto.
Adesso però sono stanca di vedere terra e mare
non conosci un nuovo posto da visitare?”
Il vento allora soffiò in modo strano
e la sospinse in un luogo lontano:
gli alberi avevano mille colori sgargianti
e nei prati crescevano fiori parlanti
In che strano posto era mai capitata?
Ma naturalmente nella Foresta Incantata!
“Questo mondo è davvero meraviglioso”
esclamò sorvolando un palazzo maestoso,
ma all’interno qualcuno piangeva disperato
si poteva essere tristi in questo paese incantato?
Nuvoletta si avvicinò perplessa
chi piangeva era una principessa
andò allora dalla regina
e chiese: “Perché piange questa fatina?”
“La mia bambina non si vuole addormentare
perché pensa di non saper sognare
ma se un bel sogno al più presto non finisce
da questo mondo incantato purtroppo sparisce”
Nuvoletta era molto preoccupata
e decise che una soluzione andava subito trovata!
“Presto regina trasformami in copertina
e appoggiami subito sulla tua bambina”
In un istante la principessa si addormentò
e nel caldo abbraccio di Nuvoletta sognò.
Sognò di volare alta nel cielo
e di scivolare su un arcobaleno.
Contenta di poter aiutare la fatina
Nuvoletta rimase per sempre copertina.
Simona Livio